Computational design
Applicare strategie computazionali al processo progettuale
I Edizione
Giugno 2019
Settori

Computational Design è un concetto in continua evoluzione, che definisce l’applicazione di strategie computazionali al processo progettuale nei suoi numerosi aspetti e attività.

Nella computazione la complessità del mondo reale viene tradotta in passi elementari successivamente rielaborati in forma di algoritmo, un procedimento logico in grado di risolvere specifici problemi. Coniugare i principi computazionali con la pratica progettuale configura una nuova area multidisciplinare dove l’utilizzo consapevole di strumenti e tecniche informatiche si traduce in procedure e regole per il progetto. Adottare l’approccio del Computational Design non significa quindi diventare un esperto di informatica, ma sviluppare i processi mentali necessari all’analisi di problemi progettuali complessi e trovare soluzioni logiche e creative capaci di promuovere efficienza e innovazione.

I cambiamenti di natura economica, sociale e culturale hanno accelerato l’avvento di una società digitale e globalizzata. L’adozione di software di modellazione sempre più potenti e sofisticati e l’avvento di processi di fabbricazione digitale e robotizzata, richiedono ai progettisti impegnati nei campi del Design, dell’Architettura e dell’Ingegneria, una continua revisione di metodi e strategie di lavoro per rimanere competitivi. Il continuo processo di decodificazione dell’ambiente reale conseguente all'affermarsi dell'infrastruttura virtuale delle ICT, crea un flusso continuo di dati che, se opportunamente gestito, permette di articolare le istanze di progetto in strutture relazionali emergenti capaci di trasferire agli artefatti caratteristiche tipiche dei sistemi viventi, quali la capacità di adattamento, di trasformazione e di auto-organizzazione.

Il Computational Design struttura il progetto dalla fase di concezione alla sua reificazione, promuovendo la ridefinizione della relazione tra artefatto, materia e fabbricazione e sperimentando scenari progettuali che, nell’interpretazione dei concetti di responsività e interattività, integrano l’aderenza con il contesto e sottolineano la centralità dell’uomo.

Obiettivi formativi

Il Corso è indirizzato a progettisti, professionisti, studenti e laureati in Architettura, Ingegneria e Design, che intendono acquisire i principi base della modellazione algoritmica e apprendere gli strumenti teorici propri del Computational Design.

Attraverso workshop e moduli didattici frontali, durante il corso saranno affrontati i principali linguaggi, tecniche, strumenti e piattaforme di programmazione (Processing, Grasshopper, Firefly, Arduino), la loro interazione nella gestione integrata dei dati, la modellazione algoritmica e l’interazione responsiva di un prototipo di studio con il contesto ambientale.

Profilo professionale in uscita

 
Il corso intende formare una figura di progettista operante nel campo del Design, dell’Architettura e dell’Ingegneria, con competenze strategiche e strumentali atte allo sviluppo ed implementazione di algoritmi e applicazioni a supporto del progetto.
Il valore aggiunto che tale figura è in grado di fornire non è legato ad una precisa classe di strumenti software, ma alla capacità di analizzare e risolvere problemi di natura formale, funzionale e produttiva attraverso l’utilizzo di applicazione informatiche e l’implementazione dei procedimenti di lavoro necessari.
Nella risoluzione dei problemi di natura formale il Computational Designer è in grado di controllare i codici con i quali l’elaboratore costruisce la forma o crearne di nuovi confacenti alle singole esperienze progettuali e di ricerca, liberandosi così dai procedimenti precostituiti propri dei software di modellazione in commercio. Nella definizione dei problemi funzionali l’approccio prevede l’analisi di processi e tecnologie in ragione del comportamento atteso di un sistema rispetto al proprio contesto di riferimento. Attraverso lo studio e l’ibridazione tra dispositivi elettronici e strumenti di fabbricazione digitale è possibile connettere la cultura digitale con il sapere manifatturiero. Si delinea così una nuova idea di produzione dove la realizzazione di artefatti non riguarda più l’assemblaggio di una successione di componenti, ma la creazione di un modello digitale studiato affinché possa informare direttamente un macchinario in grado di realizzarlo senza altri intermediari. Questo processo, che richiede lo sviluppo di competenze specifiche, unisce caratteristiche tipiche dell’industria, come la precisione e la riproducibilità dei prodotti, e dell’artigianato, da cui ha ereditato la possibilità di realizzare piccole serie e di personalizzarle.
 

Vuoi saperne di più?

Computational design

 

Costo

L’iscrizione al Corso ha un costo di 2.300,00 € + IVA.

Obiettivi formativi
  • acquisire i principi base della modellazione algoritmica
  • apprendere gli strumenti teorici
Durata

Il corso si svolgerà dal 10/06/2019 al 12/07/2019 ed ha una durata complessive di 160 ore.

Sede

Il Corso si svolgerà presso POLI.design, via Durando 38/a

Vuoi saperne di più? Richiedi informazioni

SOCI

NETWORK

polidpolid


  • 

PARTNER
SOCIAL