Comunicazione
Open Day 2025 | Un’occasione per scoprire i Master e i Corsi di Perfezionamento di POLI.design
Dai numeri sulla crescita del settore fino alla mappatura dei futuri progettisti, presentati i risultati dell’edizione 2025 della ricerca sullo stato del design in Italia
Mercoledì 2 aprile, l’ADI Design Museum ha ospitato la presentazione del “Rapporto Design Economy 2025”, che, dal 2017, fotografa lo stato del settore in Italia. Anche per questa edizione, lo studio restituisce i dati sul valore generato, sugli addetti ai lavori, sul mondo della formazione, sull’impatto in termini di transizione ecologica e competitività del sistema produttivo nazionale.
281 mila imprese, un fatturato di 31,8 miliardi di euro e circa 352.000 operatori: la leadership dell’Italia in Europa per il settore progettuale viene confermata da evidenze chiare. Positivi anche gli indicatori di crescita, con un valore aggiunto nell’ultimo triennio che passa da 2,9 a 3,2 miliardi di euro e un numero di occupati in aumento di 559 unità, per totale di 63.645 di occupati. A fronte di questi aspetti positivi, viene però segnalato un ritmo di sviluppo più basso rispetto ad altri comparti, fattore che prova la necessità di una strategia mirata a consolidare il posizionamento competitivo del settore.
Durante la presentazione del report, Cabirio Cautela (CEO di POLI.design) ha illustrato la connessione fra formazione e lavoro. Questo legame è sottolineato dai 97 istituti che hanno attivato corsi di studio in discipline del design nell’anno accademico 2023/2024 ma, soprattutto, dai 17.217 nuovi studenti (5,24% in più rispetto al precedente A.A.). Terminata l’esperienza formativa, l’88,2% dei laureati magistrali in design trova un lavoro e, di questi, l’82,1% svolge una professione coerente con il proprio percorso didattico. Infine, in questo contesto, il Politecnico di Milano è primo nella classifica di attrattività studentesca.
Particolarmente interessante è l’approfondimento sulle professioni del futuro che guarda a come il ruolo del progettista sta cambiando. Il 52,7% delle imprese e dei professionisti intervistati scommette sull’ascesa di Prompt Designer e Designer for AI, figure destinate a interagire e comandare l’Intelligenza Artificiale. Seguono Digital Content Strategist (che pianificano contenuti per massimizzare il coinvolgimento di utenti e stakeholders) ed Experience Designer (creatori di esperienze immersive a 360° collegate a prodotti fisici, digitali e in Realtà Virtuale). Dalla quarta alla decima posizione si trovano: Material Designer, Design Engineer, Information Designer, Design and Digital Fabbrication Specialist, Designer per l’accessibilità e l’inclusione, Strategic Urban Designer, Biodesigner.
Fra i temi analizzati nel report, anche il design per la sostenibilità ambientale, l’intelligenza artificiale, il packaging e gli allestimenti temporanei. Un ampio approfondimento è stato, inoltre, dedicato al design per la salute e l’assistenza. Il tema, sempre più sentito dalle persone, include i dati sulla diffusione del design nelle imprese del comparto medicale e farmaceutico così come una panoramica sulle prospettive per il design nel mondo della salute e dell’assistenza in Italia.
Oltre a Cabirio Cautela, durante l’evento di presentazione hanno preso la parola: Maurizio Di Robilant (Presidente Robilant Spa), Paolo Fantoni (Presidente Gruppo Fantoni), Luciano Galimberti (Presidente di ADI), Ernesto Lanzillo (Deloitte Private Leader Italia), Carlo Montalbetti (Direttore Generale Comieco), Ermete Realacci (Presidente della Fondazione Symbola), Domenico Sturabotti (Direttore della Fondazione Symbola), Francesca Tosi (Responsabile scientifico del Laboratorio di Ergonomia Design, Università degli Studi di Firenze) e Francesco Zurlo (Preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano). Ha moderato Giovanna Mancini (Giornalista de Il Sole 24 Ore).
Il “Rapporto Design Economy 2025” è promosso da Fondazione Symbola, ADI, Deloitte Private, POLI.Design in collaborazione con Comieco, CUID, AlmaLaurea, ADI Design Museum, AIPi, AIAP e Circolo del Design, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.